Andrà tutto bene
14/04/2020
Andrà tutto bene

Cari Genitori,
Potrebbe non essere stata la Pasqua che avreste voluto.
Potrebbe essere stato un giorno particolarmente complicato per chi è solo, per chi non è felice, per chi non ha potuto unirsi ai propri cari.
Stiamo vivendo un periodo particolarmente difficile, un periodo che sta mettendo tutti noi a dura prova.
Passerà, lo sappiamo. Passerà per forza. A quel punto potrà essere dura proprio per i nostri figli, che dovranno reinserirsi nel mondo. Dal 24 febbraio sono costretti a rimanere a casa.
Vorrebbero giocare a pallone , andare sull'altalena o semplicemente correre in mezzo a un prato, ma per adesso devono restare a casa. Addirittura, sarebbe un sogno per loro poter tornare a scuola. Ne aspettano la riapertura, perchè rappresenterebbe la certezza di poter tornare alla normalità.
La scuola ha attivato da subito la didattica on line, nonostante alcuni insegnanti abbiano poca dimestichezza con le nuove tecnologie. Anche se la didattica a distanza non permette a studenti e insegnanti di proseguire al 100% il percorso di formazione e di apprendimento come vorrebbero, permette loro di rimanere in contatto. Cercare in qualche modo di tornare alle nostre abitudini, ci regala conforto e sicurezza.
Ogni esperienza negativa o positiva che sia, arriva e sta a noi coglierla o accoglierla , viverla o subirla.
Possiamo fermarci a riflettere oppure lamentarci e far finta di niente. Cosa ci fa veramente paura? Ci fa paura ammalarci di questo maledetto virus, la lontananza dai nostri amici, parenti, il non sapere se e quando riprenderemo il nostro lavoro.
Ma ciò che forse ci fa più paura è il non sapere.
Il non sapere quando tutto questo finirà. Ognuno di noi ha una vita piena di impegni: il lavoro, la casa, la scuola, i figli, i compiti, il catechismo, gli allenamenti sportivi dei ragazzi, il dentista, la spesa etc.
Da qualche settimana la nostra quotidianità è cambiata.
Abbiamo molto più tempo, ma stranamente ci troviamo in difficoltà a gestirlo.
Gli italiani amano stare in compagnia, abbracciarsi, fare baccano, ridere e scherzare con gli amici, festeggiare, stare seduti attorno ad una tavola imbandita con amici o parenti.
Ma come, ciò che ci contraddistingue, ora ci viene vietato?
Cerchiamo di non seguire troppo i telegiornali, perchè ogni tanto abbiamo bisogno anche di un pò di leggerezza.
Cerchiamo di aggrapparci a non so cosa. Alla speranza che tutto questo possa finire in fretta e che si possa tornare alla normalità.
Dobbiamo avere tutti pazienza, fidarci delle persone che si prendono cura di noi. Non siamo soli, nessuno è solo. Ci possiamo fidare di chi ne sa più di noi e si prende cura di noi.
Prima o poi tutto questo finirà. La primavera noncurante della sofferenza dell'uomo, scalpita per far germogliare i suoi fiori.
I nostri figli sono pronti. Prendiamoli per mano ed accompagniamoli verso un futuro migliore.
Andrà tutto bene, ne usciremo insieme. Questo è l'inizio, non è la fine!
Un caro saluto a voi genitori ed ai vostri figli.
Liliana Spiridigliozzi
Assessore alla Pubblica Istruzione